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Dal mare, nel
1493 Cristoforo Colombo avvistò un imponente vulcano
spento al centro di Nevis che gli deve il nome, perché
il fantasioso navigante pensava che la sua vetta,
nascosta dalle nuvole, fosse ammantata di neve.
Colombo pensava anche di essere il primo uomo a sbarcare
sull' isola.
Invece no, la storia di Kitts e Nevis comincia al tempo
dell' Egitto pre-dinastico.
Dalla Florida, intorno al 3000 avanti Cristo, migrarono
qui masse di cacciatori pescatori denominati il Popolo
Aracico. Durarono qualche centinaio di anni, poi
scomparvero.
Nel 1000 a.c. arrivò una popolazione di agricoltori,
migrante dal fiume Orinoco, in Venezuela.
Nell' 800 dc gli Arawaki ne presero il posto, per essere
scacciati o sterminati nel 1300 dc dai soliti duri del
golfo, i guerrieri Caribi.
Nel 1493 giunsero gli spagnoli con Colombo, decisero che
non valeva la pena affrontare i pericolosi Caribi e la
vera occupazione europea di St Kitts e Nevis comincia
nel 1623, quando St Kitts, colonizzata da Sir Thomas fu
sede del primo possedimento inglese nelle Indie
Occidentali.
L’ anno seguente i francesi colonizzarono un’ altra
parte dell’ isola, situazione tollerata da Warner per
affrontare i Caribi non da solo.
Dopo aver massacrato i Caribi con una serie di
battaglie, inglesi e francesi si scontrarono per il
predominio sull’ isola e St Kitts passò più volte di
mano tra le due potenze prima che il Trattato di Parigi
del 1783 ne decretasse definitivamente il possesso agli
inglesi.
Le piantagioni di canna da zucchero, intanto, venivano
coltivate con faticoso successo dagli schiavi africani
che avevano rimpiazzato i Caribi.
Nevis ha una storia simile. Nel 1628 sir Warner inviò
dei coloni a fondare un insediamento inglese sulla costa
ovest e nel tempo, a parte il terremoto del 1680, la
colonia prosperò, dando origine a una delle più floride
economie di piantagione dei Caraibi Orientali.
La locale industria turistica venne avviata nel XVIII
secolo, quando i bagni termali erano frequentati da
numerosi membri dell’ élite inglese. Nel 1816 gli
inglesi unirono St Kitts e Nevis a formare un’ unica
colonia con Anguilla e le Isole Vergini.
Nel 1958 le isole entrarono a far parte della
Federazione delle Indie Occidentali, un ambizioso ma non
riuscito tentativo di unire tutte le colonie britanniche
dei Caraibi in un’ unica entità politica. Quando la
federazione si sciolse nel 1962, gli inglesi formarono
un nuovo stato comprendente St Kitts, Nevis e Anguilla.
Nel febbraio 1967 le tre isole ottennero l’ indipendenza
dalla Corona e diventarono uno Stato Associato, con
capitale Basseterre.
Pochi mesi dopo Anguilla, temendo di essere dominata
dalla più grande St Kitts, si ribellò ridiventando un
possedimento inglese. Anche Nevis temeva St Kitts, ma
dopo un periodo di disordini acconsentì all’ unione
ottenendo un maggior grado di autonomia interna e il
diritto di fare una secessione in futuro, se la
situazione fosse cambiata.
Solo dopo che le suddette concessioni furono sancite da
una nuova costituzione, St Kitts e Nevis divennero nel
1983 un unico stato confederato all’ interno del
Commonwealth. |