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Il governo
cubano ha abbassato le imposte per stimolare la
contrattazione di mano d’opera e ha autorizzato una
maggior capacità per i famosi paladares (ristoranti),
nel quadro delle misure che cercano di facilitare le
imprese private. La notizia proviene dal quotidiano
ufficiale Granma. La normativa è stata approvata dal
Consiglio dei Ministri in una recente riunione guidata
da Raúl Castro, con lo scopo di “rendere più agevole
l’accesso al lavoro por cuenta propia (privato) come
valida alternativa all’impiego pubblico”, ha scritto
l’organo del Partito Comunista Cubano. Granma ha
precisato che la normativa andrà in vigore da questo
mese di giugno e avrà la durata di un anno. Il
quotidiano governativo (il solo ammesso a Cuba) ha
espresso soddisfazione perché da ottobre - mese in cui
hanno avuto inizio le liberalizzazioni - sono già
314.538 i cubani entrati nel lavoro privato. Il lavoro
privato è una delle misure principali del piano di
riforme economiche realizzato dal governo di Raúl
Castro, ratificato nel corso del recente Sesto Congresso
del PCC, per rendere più efficiente il modello economico
cubano. Il governo ha deciso anche di ampliare da 20 a
50 coperti la capacità dei famosi paladares, piccoli
ristoranti che prima della riforma di Raúl Castro
potevano funzionare solo con 12 coperti ed
esclusivamente con impiegati che facevano parte della
famiglia. All’Avana e in altre città sono nati nuovi
paladares, che adesso possono vendere carne di manzo e
frutti di mare, un tempo proibiti. Il Consiglio dei
Ministri ha autorizzato la contrattazione della forza
lavoro nei 178 uffici autorizzati e ha stabilito
l’esonero dalle imposte per le imprese con meno di 5
impiegati. Le misure comprendono riduzioni di imposte
generalizzate, una delle richieste più pressanti da
parte dei nuovi impresari. Le imposte a carico dei
cubani che affittano le loro case sono state ridotte del
25% per il 2011. Sono stati sospesi i tributi – da tre a
sei mesi – per gli autotrasportatori e per chi affitta
abitazioni ma sta eseguendo riparazioni. Il Consiglio
dei Ministri si è incaricato di “identificare le
attività poco produttive, fondamentalmente nel settore
gastronomico, che renderebbero di più se fossero gestite
da lavoratori por cuenta propria”, cosa che il Governo
ha già cominciato a fare nel 2010 privatizzando i negozi
di barbieri. “Mano a mano che aumenta il numero dei
lavoratori privati si rende necessario adottare misure
che facilitino l’esercizio di tali attività”, ha scritto
Granma. “Il settore privato deve essere ampliato: la
strada giusta è rettificare le cose che non vanno un
poco alla volta, secondo lo sviluppo del procedimento di
privatizzazione”. Attendiamo con fiducia gli sviluppi.
(Tratto da: Granma Internacional - Traduzione Granma
Int.) |