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STORIA DI MARTINICA |
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Quando Colombo
avvistò la Martinica, nel 1502, nel suo quarto viaggio
verso il Nuovo Mondo, l' isola era abitata da indiani
Caraibi che la chiamavano Madinina, "Isola dei fiori".
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Trent' anni
dopo, un gruppo di coloni francesi, guidati da Pierre
Belain d'Esnambuc, sbarcò sulla costa nord dell'
isola.
E' del 1635 il primo insediamento con la prima capitale,
Saint-Pierre. L' anno successivo, il re francese Luigi
XIII firmò un decreto che autorizzava l'uso di schiavi
nelle Antille francesi. |
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I francesi
colonizzarono il territorio e nel 1640 avevano esteso il
loro dominio a sud di Fort-de-France, dove costruirono
un forte sull'altura che dominava il porto. A mano a
mano che le foreste venivano abbattute per fare spazio
alle piantagioni di zucchero, i conflitti con le
popolazioni caraibiche si trasformarono in una guerra
sanguinosa, che si concluse con l'espulsione forzata,
nel 1660, degli indigeni sopravvissuti. |
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Anche gli
inglesi volevano l'isola e la invasero controllandola
nel periodo compreso tra il 1794 e il 1815, durante il
quale la Martinica prosperò perché i latifondisti
vendevano il loro zucchero sui più ricchi mercati
britannici invece che su quelli francesi.
L'occupazione permise anche alla Martinica di evitare i
tumulti e lo spargimento di sangue della Rivoluzione
francese; quando gli inglesi restituirono l'isola alla
Francia nel 1815, le guerre napoleoniche erano finite e
l'impero francese stava nuovamente entrando in un
periodo di stabilità. |
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Poco dopo il
ripristino dell'amministrazione francese, il periodo
d'oro della canna da zucchero terminò: l'introduzione
della barbabietola da zucchero in Francia continentale
ne fece crollare i prezzi. Con la diminuzione della
ricchezza degli aristocratici latifondisti prese
consistenza un movimento abolizionista guidato da Victor Schoelcher, fino al Proclama di Emancipazione nel 1848,
che abolì la schiavitù nelle Antille francesi. |
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Nel
1902, il Mont Pelée (un vulcano ancora attivo)
distrusse Saint-Pierre emettendo una nube
rovente e ceneri infuocate e sviluppando
un'energia pari a 40 bombe atomiche. Dei 30.000
abitanti della città se ne salvò solo uno, che
era in prigione. |
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Saint-Pierre fu
ricostruita, ma la capitale fu trasferita a
Fort-de-France.Dal 1946 la
Martinica è uno dei dipartimenti d'oltreoceano della
Francia, e nel 1974 fu ulteriormente assimilata alla
madrepatria diventando una regione della Francia. |
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Martinica e Guadalupa usano
valuta, francobolli e bandiera francesi. |
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Non mancano
però le pressioni per l'autonomia da parte di
gruppi separatisti. |