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C' é un mulino
a vento, là dove sbarcò Cristoforo Colombo il 3 novembre
1493. Ben restaurato, si chiama Ballot. E’ uno dei 72
mulini a vento di Marie Galante.
Quasi un marchio di genuinità contadina, i mulini
nascosti tra i canneti hanno lavorato per secoli, con
gli alisei a muovere le pale. Comunque anche le
distillerie di rum hanno continuato a lavorare senza
tregua.
Solo 20 miglia di mare separano Marie Galante dalla
Guadalupa: ma sono 20 miglia che cancellano un secolo di
storia. Marie Galante non cerca i turisti. Tra campi di
canna da zucchero e carri trainati dai buoi, non si
accorge delle sue belle spiagge.
Vive, pigra e laboriosa tra pescatori e contadini e con
autentica anima creola, un tempo che non esiste più.
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A
43 km. a sud est di Pointe a Pitre, Marie
Galante è un' isola calcarea e tondeggiante di
158 kmq., ondulata in basse colline. Sulla cosa
occidentale e meridionale si trovano diverse
spiagge, mentre il nord e l' est sono disegnate
da scogliere e falesie alte fino ad un centinaio
di metri. Fra Grelin e Borée La Barre, una
frattura profonda 150 metri divide l' isola in
due altopiani. |
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Il centro
principale è Grand-Bourg, gli abitanti sono circa 13.000. |
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Marie Galante gode di un
clima piacevole tutto l’ anno con temperature
che variano da 21 a 34°C. Rinfrescata dagli alisei
che spirano costanti tutto l’ anno, può essere
una meta non solo invernale ma anche estiva, dal
momento che possiede un proprio microclima. |
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