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Si può
tranquillamente decidere di andare a Las Terrenas con il
bus della Caribe Express che è comodo ed economico. La
fermata è proprio all’entrata della nuova autostrada,
vicinissima all’aeroporto internazionale Las Americas.
In un’ottantina di minuti siamo a Sanchez, qui cambiamo
“Guagua” e con una vettura più piccola raggiungiamo Las Terrenas. |
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Il
mattino seguente ci incamminiamo di buon’ora sulla
spiaggia in direzione est verso il Portillo. Nello zaino
insieme a qualche cibaria mettiamo fotocamera,berretti
con visiera, spray anti Mosquitos, crema protettiva
forte e 100 pesos che serviranno più tardi. Tutti questi
elementi sono assolutamente essenziali. In 5 minuti
siamo a punta Popy e subito oltre una prima baia di
sabbia rossastra piuttosto aperta e mossa; si sprofonda
un pelo e si fatica più del previsto. Non adatta per
bagnarsi a meno di non amare le onde. Poi una parte
bruttarella dove hanno costruito il complesso
residenziale Los Balcones de l’Atlantico. |
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Dalla
successiva punta la natura diventa più bella: due
baiette adiacenti ci portano al Portillo, bel villaggio
all inclusive 5 stelle della catena Spagnola Gran Bahia
Principe; purtroppo si sta ingrandendo ancora, per
fortuna palme ed ombra non mancano mai. Le calette sono
facilmente nuotabili, basta stare 50 metri al largo per
evitare le rocce. Chi nuota con maschera farà l’opposto,
ossia andrà a cercare i roccioni per vedere quali pesci
si annidano negli anfratti. I colori sono Caraibici DOC
e la sabbia bianchissima. |
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Oltre il Portillo si può
solo camminare sulla spiaggia perchè l’acqua è piuttosto
bassa. Ci sono file di alberi sulla riva che formano
belle pozze come piccole lagune e non è strano vedere
qualche pescatore di vongole chinato sotto il sole a
scandagliare la sabbia, un lavoro veramente duro!
Qui comincia una zona di mangrovie con mosquitos
alquanto aggressivi ed è quindi conveniente rimanere
all’interno dove c’e un bel sentiero,anche per
autoveicoli, che si snoda parallelo al mare a non più di
20/30 metri dall’acqua.
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Dal sentiero è un attimo
ributtarsi sulla spiaggia qualora si veda un posticino
che ispira, e così proseguiamo fra un puccio e l’altro
seguendo la stradina che termina in una proprietà
privata. Si può posteggiare o nel nostro caso proseguire
a piedi. Subito alle spalle tre belle ville che si
possono anche affittare. La vista dal secondo piano deve
essere fantastica, l’unico problema è che sono un po'
isolate. La rada termina su una scogliera dove finisce
anche la ns. passeggiata. L’acqua è tranquillissima e
l’atmosfera non potrebbe essere più bucolica e
rilassante. |
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Finalmente pranziamo e ci
concediamo un riposino all’ombra delle palme,cercando
solo di evitare il cocco in testa. In un attimo si sono
fatte le tre del pomeriggio. |
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Il rientro è molto più
veloce, basta portarsi sulla strada asfaltata che corre
parallela al litorale e camminare in direzione Las
Terrenas, aspettare il primo motoconcho e con i famosi
100 pesos che ci siamo portati dietro farsi scarrozzare
sino all’albergo. |
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