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Prima tappa: Dorado |
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Dorado
é una cittadina turistica sulla costa nord di
Puerto Rico, 15 miglia a ovest (24 km) di San
Juan.
Ci attendono quattro magnifici campi da golf di
18 buche per tutti i gusti e livelli di gioco
disegnati da Robert Trent Jones Sr. in uno
scenario stupendo fra oceano e montagna. East,
West, Pineapple and Sugar Cane sono i nomi di
questi quattro campi da golf. |
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East course:
aperto nel 1958 e portato a 18 buche nel 1966.
Par 72, lunghezza del tee 6.410 yarde per gli uomini,
5.735 yarde per le donne.
La grande novità é la rinnovata buca n°4, classificata
da Jack Nicklaus come una delle 10 buche più belle
del mondo che ci regala uno scorcio
del complesso
delle 72 buche. E' un doppio dog-leg che permette ai giocatori
più potenti di tirare al green in due colpi, superando
due laghetti per raggiungerlo.
Seguendo invece il doppio dog-leg si percorre una Z e si
gioca al green con il terzo colpo.
Rinnovato nel 1999. Faiways and greens sono stati
rimodellati sul disegno originale e i bunkers
completamente rifatti. Risistemati anche impianto di
irrigazione e di drenaggio.
Il campo é stato abbellito aggiungendo piante esotiche,
fiori, alberi da frutto e palme. |
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West course:
disegnato e aperto nel 1958 con 9 buche cui sono
state
aggiunte nel 1966 altre 9. Rinnovato ancora una volta
da Raymond Floyd Group, ha mantenuto il layout
originale di Robert Trent Jones Sr. Par 72 lunghezza del
tee 6.360 yards per gli uomini, 5.730 yards
per le donne. |
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Percorso molto vario con buche che corrono in
ogni direzione e l'incognita del vento sempre
presente, é il più impegnativo dei 4 percorsi.
I quattro par 3 sono considerati i più difficili
in assoluto.
Variano da 150 a 200 yards, greens in pendenza
circondati da bunkers. In particolare la buca 13
di 175 yards corre parallela al bosco di palme
ed il green é un'oasi tra la sabbia ondulata che
sembra correre verso l'oceano. |
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Pineapple course:
aperto nel 1972. Par 72 lunghezza del tee 6.196 yards
per gli uomini e 5.528 yards per le donne. |
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E'
certamente il percorso "More friendly", non ha
grandi difficoltà, bunkers agevoli e ampi greens:
sulle seconde nove ci sono 4 buche sull'oceano
seguite da 5 di ritorno più dure culminanti
nella splendido par 4 della 18 che termina
proprio sotto la terrazza della club-house. |
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Numerosi
ostacoli d'acqua movimentano il gioco.
I giocatori più competitivi potranno divertirsi
maggiormente partendo dai tees di campionato. |
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Sugar Cane course:
Par 72 lunghezza del tee 6.032 yards per gli uomini,
5.283 yards per le donne.
E' il secondo dei cosiddetti "Plantation courses", più
ostico del Pineapple sebbene abbia fairways e greens più
larghi. |
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Tuttavia i bunkers sono più difficili e perdona
meno gli errori. Le seconde nove buche sono
circondate da laghetti e fiumi artificiali e
questa caratteristica lo rende diverso dagli
altri campi. Certamente più agevoli le prime
nove. |
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La nuova club-house di 50.000
square feet attende i golfisti non solo per una bibita
rinfrescante ma anche per squisiti pranzi. |
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Quattro diversi percorsi per
quattro magnifici giorni di golf. |
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Il
resort offre abitazioni ed alloggi di ogni
genere e dimensione, spiaggia privata, cucina
internazionale di ottimo livello, fitness,
percorsi privati per mountain bike or walking
trails, a sole 25 miglia dalla capitale San
Juan.
I prezzi si aggirano sui 500 dollari USA al
giorno tutto compreso.
Per informazioni, calendario, manifestazioni e
dettaglio dei campi vi rimandiamo alla sezione membership
di:
www.doradobeachclubs.com |
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Proseguiamo ora con la seconda tappa, volando al Golf
di "Casa de Campo" in Repubblica Dominicana |
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