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La
cucina Caraibica ingloba le tradizioni culinarie
di tutti quei paesi centro-sud Americani che si
affacciano sul mare dei Caraibi; viene
altrimenti chiamata cucina Creola. Evidentemente
si tratta di un melange di influenze culturali:
gli indigeni originari, i conquistadores
Europei, gli Africani delle piantagioni. Certo
è che le Isole Ispaniche, Francofone ed
Olandesi subirono differenti influenze dalla
Madrepatria.
Va ricordato che alcuni ingredienti che noi
diamo oggi per scontati non esistevano in Europa
sino alla colonizzazione delle Americhe:
pomodori, mais, patate per citare i più
importanti.
Frutta e verdura che cresce in abbondanza
dappertutto, riso, platano, mais, fagioli neri
(arrivati dall’Africa nel 1600), patate dolci,
pomodori, cetrioli, zucchini, peperoni, arance,
mango,banane, meloni e fichi, pollo, carne di
maiale e pesce sono gli ingredienti fondamentali
della cucina Creola ma non tutti autoctoni.
Furono Importati dagli Spagnoli con grande
successo aglio,cipolla, melanzana e cocco. Dal
Messico giunsero papaya, avogado e cacao mentre
i conquistadores anglosassoni portarono limoni,
mango, riso dall’Indocina e caffè.
I crostacei sono molto richiesti soprattutto
dagli Europei mentre il baccalà è diffusissimo
sulle tavole Creole: in insalata, con latte o
con uova strapazzate. Altri pesci apprezzati
sono pargo, tonno, dorado, cernia. Nelle isole
maggiori si consumano ben volentieri anche
diversi tipi di pesci, gamberi e granchi di
fiume.
Il peperoncino va per la maggiore anche se non
si può parlare di una cucina particolarmente
piccante, mentre accanto alla pietanza, come in
Cina, spesso troviamo del riso bianco bollito.
La produzione della canna da zucchero ed il
conseguente Rum è cresciuta a dismisura. Forse
anche per questo i dolci sono apprezzatissimi
dai Caraibici: torte, budini, flan, mousse in
abbondanza.
Qui fu inventato il Barbecue (Barbacoa) che
insieme alla frittura è il metodo di cottura
più usato. La cottura in forno è invece meno
apprezzata. |