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RUM - RHUM -
RON |
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L'etimologia "Potrebbe" derivare dal termine rumbillion, violenza e trambusto nel gergo dei Filibustieri-Bucanieri, col tempo la parola si contrasse alla sillaba iniziale e divenne Rum in Inglese, Rhum in Francese e Ron in Spagnolo. E' la bevanda legata alla conquista del Nuovo Mondo, si ottiene dalla distillazione di vari elementi della canna da zucchero ma
il suo percorso fu a ritroso: la canna da zucchero è infatti originaria di Papua Nuova Guinea ed esportata e coltivata in Africa, India ed infine in Spagna. Colombo
portò le piante nella sua seconda spedizione del 1493 e da quel momento la canna da zucchero, che si raccoglie rigorosamente in inverno, divenne la coltivazione regina del Nuovo mondo. Questo liquore
sarà sempre identificato con la zona Caraibica. Già nel XVIII secolo
più di 40 colonie producevano canna e rum. Il suo antenato era la "TAFIA", che gli schiavi spremevano dal "GUARAPO",
cioè il succo colato caldo della canna da zucchero, era aspra e forte ma alleviava le fatiche del lavoro. Piacque molto ai pirati che trasportavano sulle loro navi barili di DRAQUE, che era il trisavolo del moderno Mojito,
Rum grezzo con foglie di menta e lo diffusero per tutte
le isole e poi nella vecchia Europa, dapprima nei ceti
bassi ma poi scalando le classi sociali fino a corte.
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Si produce o partendo dal succo della canna (rum agricolo) o dal melasso, liquido viscoso scuro che si ottiene come sottoprodotto nella lavorazione dello zucchero (rum industriale). La fermentazione dura almeno 48 ore nelle quali lo zucchero si trasforma in alcol leggero poi distillato in alambicchi per arrivare all'acquavite. Bianco, dorato, scuro, giovane o invecchiato, extra viejo, anejo, liscio o "A la roca-on the rocks", solo o mischiato per cocktails. Evoca nella nostra immaginazione locali fumosi, sigari Cohiba, balli sensuali di
Creole sudate nel gran calore della sala,
taverne malfamate ritrovi di pirati nel XVII secolo, avventure romantiche
E fortissime emozioni. Si produce in ogni isola, all'esportazione viene destinato soprattutto il rum bianco che si produce più facilmente e abbondantemente, mentre lo scuro,
più pregiato ed invecchiato, ha produzione più limitata e destinata maggiormente al consumo locale. Le condizioni climatiche dei Caraibi permettono un invecchiamento al doppio della
velocità rispetto ad un Whiskey Scozzese. |
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Nel 1687 il Parlamento Britannico lo
ufficializzò nella razione giornaliera del marinaio di Sua
Maestà e nel 1775 una tonnellata di zucchero valeva più di 15.000 € attuali, il suo soprannome era KILL DEVIL, ossia l'ammazza diavolo, sia per i terribili postumi mattutini della sbronza sia per
le qualità anestetiche. L'altro soprannome era il già citato RUMBILLION. Il Rum fa della
versatilità la sua forza: nei principali cocktails Cuba Libre, Mojito, Daiquiri; Pina Colada; ma le grandi riserve si gustano come fossero Cognac nel grande Ballon, lisci ed accompagnati da scaglie di cioccolato fondente e all'onnipresente sigaro Avana. Cosi' scriveva nel 1939 Ernest Hemingway nel suo romanzo Islands in the stream: "Mi Mojito en la Bodeguita, mi Daiquiri en el Floridita". I due locali dell'Avana sono naturalmente diventati luoghi di culto. |
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A MUST |
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